Alberto Longatti e Fabio Cani
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Sulla facciata del Duomo di Como fanno bella mostra di sé le statue dei due Plinii, il Vecchio e il Giovane: la loro presenza potrebbe sembrare frutto di una forzatura, essendo loro pagani in mezzo a santi e simboli cristiani, ed è invece l'esito di un percorso lungo e complesso di riscoperta dell'eredità classica e di conquista della modernità culturale e comunicativa. È un processo che coinvolge con modalità varie e a volte sorprendenti artisti, intellettuali, ecclesiastici, in molti luoghi dell'Italia e dell'Europa intera: Tommaso e Giacomo Rodari, Benedetto e Paolo Giovio, Anton Gioseffo della Torre di Rezzonico, Gianantonio Volpi, Giovan Francesco Bonomi. La "ricerca" dei Plinii, e di Plinio il Vecchio in particolare, non è infatti solo una questione cittadina ma si riverbera anche sulla cultura rinascimentale e poi moderna nel suo complesso. I due ritratti pliniani sul Duomo sono il riflesso della consapevolezza che il ruolo di Como non è stato marginale.
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici