A cura di Andrea Canziani e Stefano Della Torre
(Quaderni Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon)
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L’unica isola del Lario pervenne all’inizio del Novecento tra le proprietà del re del Belgio, il quale decise di farne dono all’Accademia di Brera in modo che potesse divenire sede di una “colonia di artisti” secondo una consolidata tradizione europea. Da questo singolare avvenimento prese il via un complicato iter di concorsi e progetti, che condusse alla fine degli anni Trenta alla realizzazione di tre Case per artisti, progettate dall’architetto Pietro Lingeri, caratterizzate da un’interessante sintesi tra architettura razionalista e tradizionale edilizia locale. Di queste case, recentemente restaurate, il quaderno della Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, settimo della serie pubblicata da NodoLibri, indaga la vicenda in tutti i suoi aspetti, arricchito da un cospicuo apparato iconografico.
Indice
3 - Premessa
5 - Giovanna D’Amia, L’isola degli artisti e l’ambiente lariano
15 - Chiara Baglione, Pietro Lingeri tra Le Corbusier e il Lario
23 - Tim Benton, Le Corbusier e il vernacolare: Le Sextant a Les Mathes 1935
45 - Andrea Canziani, Conservare per abitare: il restauro delle Case per artisti
55 - Rebecca Fant, La pratica del cantiere nel restauro delle Case per artisti
72 - Emanuele Piccardo, Guardate qui
87 - Éric de Chassey, Ripensare la residenza degli artisti
95 - Elvira Vannini, Mobilità e tempo nelle pratiche artistiche e curatoriali contemporanee
105 - Stefano Della Torre, Un intervento di restauro e il suo contesto
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici