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Ticosa. Immagini da una storia dispersa

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Chiusa nel 1980, la Ticosa aveva alle spalle una storia più che centenaria. Era la fabbrica alla testa dell’industrializzazione della convalle; la fabbrica delle lotte di inizio secolo; la fabbrica del boom economico e della sua crisi. Le suggestive fotografie di Gin Angri ne documentano gli ultimi quarant’anni: un percorso iconografico tra passato e prospettive future.

Quantità

Ticosa. Immagini da una storia dispersa
Fotografie di Gin Angri
Premessa storica di Fabio Cani
Presentazione di Mauro Frangi

Chiusa nel 1980, la Ticosa aveva alle spalle una storia più che centenaria. Fondata come Tintoria Saba Frontini, diventata Tintoria ed Apparecchiatura Comense, per decenni e decenni era stata per l’intera città, semplicemente, la Comense: la fabbrica più grande della città, giunta ad avere 2500 maestranze; la fabbrica alla testa dell’industrializzazione della convalle; la fabbrica delle lotte di inizio secolo, e poi dello sciopero antifascista del 1944, e quindi della deportazione di quattro operai e due operaie; la fabbrica del boom economico e della sua crisi.
Anche una volta chiusa, la Ticosa ha fatto la storia della città: con la dismissione industriale, con l’acquisto pubblico prima e la cessione ai privati poi, con l’occupazione da parte dei migranti, con i progetti urbanistici e architettonici mai portati avanti, con la bonifica interminabile, con l’abbandono, gli inevitabili parcheggi, i dibattiti, le proposte, e le chiacchiere.
Più di quarant’anni di storia dispersa, raccolta dalle fotografie di Gin Angri.

NodoLibri, 2022
Pagine 132 / Illustrazioni 120
ISBN 9788871853437

9788871853437

Specifiche Tecniche

Editore
NodoLibri
Pagine
132
Anno pubblicazione
2022
Nuovo prodotto